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La dea del clima

...fantastica Venere...

Prima dell’alba nel cielo dell’est che comincia a rischiarare si vede Venere, luminosissima, di una bellezza mozzafiato, vera dea del firmamento. Venere naturalmente non è una dea, e nemmeno una stella, è un pianeta che per certi versi possiamo considerare un po’ un gemello della Terra. Appena un po’ più piccolo, appena un po’ più vicino al Sole. Coperto di nubi e per questo così luminoso: le nubi riflettono bene la luce solare. Un vecchio racconto di fantascienza,  in una bellissima raccolta curata per Einaudi da Fruttero e Lucentini, immaginava che sotto quelle nubi piovesse sempre, ininterrottamente, e che sotto quell’acqua e quella luce diffusa fiorisse e marcisse freneticamente una vegetazione spaventosamente rigogliosa. E invece… Continua a leggere La dea del clima

Il clima che cambia spiegato ai ragazzi (2)

Luce, calore e... tanta CO2!

Roba da film

Da alcuni decenni gli scienziati che studiano come funziona il clima hanno capito che il problema principale si chiama anidride carbonica, un gas che i chimici chiamano anche biossido di carbonio o CO2 (quest’ultima formuletta indica che ogni molecola di anidride carbonica è formata da un atomo di carbonio e due di ossigeno). L’anidride carbonica si genera durante le combustioni, cioè ogni volta che si brucia qualcosa, legno o carbone, benzina o gas metano. L’anidride carbonica purtroppo è invisibile e quindi non vediamo quanta se ne libera dai camini o dai tubi di scappamento. Gli scienziati sono però in grado di misurare quanta CO2 si accumula nell’atmosfera. L’unità di misura di questo accumulo si chiama ppm, una sigla che significa parti per milione.

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Il clima che cambia spiegato ai ragazzi (1)

...beata gioventù...

La Terra si scalda

Cari ragazzi, una delle cose più importanti che stanno succedendo intorno a noi, e che nessuno vi ha forse ancora spiegato bene, si chiama cambiamento del clima o riscaldamento globale: in pratica il nostro bel pianeta Terra si sta riscaldando, fa già più caldo adesso di quando ero bambino io, e farà ancora più caldo nel futuro, quando io sarò vecchio e voi sarete grandi e avrete i vostri figli. I dati dicono che rispetto a cent’anni fa la temperatura è salita di quasi un grado, e le previsioni più attendibili dicono che, se nulla cambierà, da qui al 2100 ci aspettano altri aumenti, compresi tra uno e sei gradi.

Uno degli effetti più visibili del calore che aumenta è lo scioglimento dei ghiacciai: sulle Alpi e sull’Himalaya, in Africa, dove il piccolo ghiacciaio del Kilimangiaro sta letteralmente evaporando, e in Alaska, nella Groenlandia e al polo nord, il ghiaccio torna acqua, così gli orsi bianchi non sanno più dove andare, le riserve di acqua dolce si assottigliano e si alza il livello del mare.

Un altro effetto evidente del riscaldamento è la necessità in estate di stare al chiuso, con il condizionatore acceso, perché fuori non si resiste. Le ondate di calore estivo stanno già facendo molte vittime tra gli anziani di casa nostra, e anche in paesi lontani come l’India, dove molti poveri non possono permettersi il condizionatore e semplicemente muoiono di caldo quando le temperature superano i 48 gradi all’ombra.

Anche il mare si sta riscaldando troppo, e questo calore anomalo genera e alimenta tempeste tropicali, gli uragani dell’Atlantico e i tifoni del Pacifico, di dimensioni e forza mai viste prima, che colpiscono isole e continenti, distruggendo case, sradicando alberi e facendo molti morti e feriti, anche tra gli animali.

Perché si scalda?

Questo fenomeno di riscaldamento climatico non è naturale, è l’effetto del mondo consumistico ed affollato in cui viviamo, dove si brucia un sacco di petrolio, di carbone e di gas per produrre elettricità, per far andare le macchine, i camion, i treni, le navi e gli aeroplani, per produrre montagne di beni di consumo, per riscaldare e raffreddare case, negozi e uffici, per fare armi e guerre.

È importante che voi sappiate cosa sta succedendo perché è possibile evitare che questo cambiamento artificiale del clima terrestre diventi catastrofico. Ma la catastrofe si può evitare solo se tutti conoscono bene il problema e si impegnano molto per cambiare la situazione. È importante agire in fretta, ed agire tutti insieme.

Non vi nascondo che ci sono persone che non credono, o non vogliono credere, a quello che vi sto raccontando e che cercheranno di convincervi del contrario, ma molti di questi guadagnano mucchi di soldi proprio vendendo carburanti, energia e prodotti che danneggiano il clima e l’ambiente. Già diverse volte in passato, quando i medici e altri scienziati hanno cercato di avvisare la popolazione dei danni prodotti dal fumo o dall’amianto o dalle radiazioni atomiche, si sono trovati di fronte i cosiddetti negazionisti, che cercavano di contrastare queste verità, ma alla fine la verità ha trionfato e ora sappiamo bene quanto siano pericolose per la salute le sigarette, l’amianto e le radiazioni. Per il clima è lo stesso, c’è gente che cerca di fare confusione ma la verità sta venendo fuori, e non è divertente.

(1. continua, Vittorio Marletto, pianetaserra.wordpress.com)

Clima e spaghetti

...un numero da imparare a memoria...

Il prossimo 10 ottobre 2010 (10/10/10!) si celebra una giornata internazionale di festa e di azione climatica organizzata da 350.org, il sito che lo scrittore ambientalista Bill MacKibben ha messo in piedi per ricordarci quale dovrebbe essere, secondo un importante gruppo di scienziati del clima, il livello atmosferico dell’anidride carbonica: non più di trecentocinquanta parti per milione, e non le attuali 390 (che oltretutto aumentano ogni anno di quasi due punti). L’aumento dell’anidride carbonica in atmosfera è dovuto come ben sapete alla continua e crescente combustione di carbone, petrolio, gas naturale e altre sostanze organiche da parte dell’umanità, almeno di quella parte di umanità che definiamo industrializzata. La capacità di assorbimento della natura è stata ampiamente superata e il gas si accumula in aria, con le conseguenze che stiamo osservando da anni: aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacci, disastri climatici. L’unica strada possibile per impedire che le tendenze attuali dell’effetto serra ci portino alla catastrofe finale della civiltà consiste nel diminuire drasticamente i consumi di energia fossile. Cosa fare allora il 10 ottobre (una domenica)? Siccome la disponibilità di cibo è minacciata dal cambiamento climatico, gli incendi della Russia e le alluvioni del Pakistan stanno lì a dimostrarlo drammaticamente, e siccome siamo in Italia, mi viene in mente di organizzare una spaghettata, cioè discutere di clima e di anidride carbonica davanti a un buon piatto di pasta con tutti gli amici che vorranno farlo.  Volete aiutarmi?

Clima: +2 gradi ok, +4 gradi KO!

Non è un pianeta per vecchi...
Non sarà un pianeta per tutti...

Siamo al centesimo articolo di Pianetaserra e  io non riesco ancora ad esprimere compiutamente la mia preoccupazione per l’inerzia generalizzata sulla questione climatica. So che tutti hanno altro da pensare, il governo pensa al lodo, i cittadini a mettere insieme il pranzo con la cena, i ricercatori ad ammucchiare pubblicazioni. Intanto però il torrente di CO2 che buttiamo in atmosfera in ogni momento continua a scorrere e il clima continua a cambiare sotto i nostri occhi, in uno stillicidio disastroso di incendi, alluvioni, siccità e uragani. La scorsa settimana a Oxford, ne riferisce il puntuale New Scientist, nella conferenza scientifica “4 degrees & beyond” è stata presentata l’immagine inquietante di come sarà la Terra a metà di questo secolo se non vengono attuate le misure drastiche di riduzione delle emissioni che invochiamo da anni. Sarà un pianeta da +4 gradi, il che significa in alcune zone continentali un aumento della temperature di +12 gradi! Se infatti il vasto oceano, che occupa il 70% del pianeta, si scalderà solo di un paio di gradi allora saranno le terre emerse con il loro 30% di superficie a dover far media: se fate due conti viene fuori un +8 gradi medio, con le punte di cui sopra in prossimità dell’Artico. Le conseguenze sarebbero micidiali, non voglio fare l’elenco ma cito solo questo: la pianura padana e il nord Italia in generale potrebbero subire un aumento medio di 8-10 gradi. Se usate Google Earth e vi scaricate l’apposito file potrete visualizzare in 3d il nuovo mondo che ci attende.

Il primo compleanno di Pianetaserra

E’ passato già un anno, 80 notizie, più di 9000 visite. Il primo compleanno di Pianetaserra vede il blog in crescita, certo siamo ancora piccoli ma ci hanno aiutato un buon numero di citazioni in altri siti e in aggregatori di notizie dai blog. La notizia più visitata (539 volte) e più commentata è “Che fine ha fatto Fiorespina?” relativa a la220, una fornitrice di energia pulita che si è dileguata sul più bello, quando avrebbe dovuto cominciare a erogare la corrente, facendo arrabbiare molti sottoscrittori e commentatori. Grazie dunque a chi ci legge e soprattutto a chi commenta i nostri scritti. Buon compleanno Pianetaserra.