Archivi tag: Acqua

Progresso o regresso?

si chiama Xingu, ma non è cinese

Il Brasile è una delle cosiddette potenze emergenti, ma sta pagando il suo sviluppo economico a due cifre al prezzo di grandi distruzioni. Un esempio è la diga di Belo Monte, in costruzione sul fiume Xingu, uno dei più importanti nel bacino del Rio delle Amazzoni. Il sito del Guardian pubblica un’impressionante galleria di immagini riprese dall’aereo che dimostrano le devastazioni in corso. Nel caso vi sorga l’obiezione che in fondo si tratta di idroelettrico, quindi un modo rinnovabile e pulito di produrre energia, migliore delle energie fossili, ricordate che numerosi studi indicano come in ambienti tropicali i bacini artificiali costituiti sbarrando il corso dei fiumi siano fonte di grosse emissioni di metano, un gas serra 25 volte più potente della CO2. La principale fonte di metano è la vegetazione sommersa e in putrefazione all’interno del bacino artificiale. Le quantità emesse sono piuttosto impressionanti, pari a circa un quarto di tutto il metano emesso in atmosfera ad opera dell’uomo (le altre fonti sono risaie, bovini e altri ruminanti allevati, fughe di gas dalle miniere e dai gasdotti). Non è proprio una buona pubblicità per i brasiliani, ora che siamo prossimi alla conferenza mondiale Rio+20.

 

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Siccità, e siamo solo in maggio

Nathalie è "davvero inquieta"

In Francia c’è grande proccupazione, secondo le Monde per il ministro dell’ecologia Nathalie Kosciusko-Morizet che la Francia sia così asciutta in questi giorni è l’ennesimo segnale del riscaldamento climatico in atto. A parte la stranezza di intitolare un ministero all’ecologia (che è una scienza) invece che all’ambiente (che è un tema anche politico) le proccupazioni della bella Nathalie sono giustificate: in molte zone dell’Esagono (così i francesi chiamano talvolta il proprio paese) i terreni sembrano nelle condizioni di luglio, non certo in quelle primaverili. In effetti in aprile la Francia è stata colpita da un’ondata di caldo inusitata, con pochissima pioggia. Il punto è che il fenomeno si è verificato anche da noi. Qui in Emilia il 9 aprile scorso i termometri hanno toccato i 33 gradi, una temperatura assolutamente folle per quella data. Anche domenica scorsa 8 maggio il mercurio è salito ai trenta e anche da noi stranamente non piove da quasi due mesi, ma non c’è alcun ministro o ministra che se ne preoccupi. Mavalà?

Il clima che cambia spiegato ai ragazzi (8)

butta il suv e monta in sella!

Energia senza carbonio: consumarne meno

Una cosa grave che capita con l’energia è che moltissima di quella prodotta bruciando combustibili fossili viene sprecata senza alcuna utilità. Un esempio clamoroso è quello dei motori a scoppio, che hanno un rendimento talmente basso da buttare via  tre quarti dell’energia contenuta nel carburante. Continua a leggere Il clima che cambia spiegato ai ragazzi (8)

L’alluvione scomparsa

...e invece l'acqua è ancora lì

Ho controllato, sono passati solo due giorni e l’alluvione di Vicenza e del Veneto è già uscita dalla prima pagina del sito del Corriere e scivolata molto in basso in quello della Repubblica. Siccome non è stata una strage ma ci sono “solo” seimila persone fuori di casa (bassa padovana) e danni enormi la faccenda non fa più notizia. Per trovare qualcosa bisogna andare nelle pagine locali, con qualche strascico di polemica per il mancato allarme (che pare imputabile non tanto a meteorologi e protezione civile, che avevano fatto il loro mestiere, quanto alla cattiva gestione della catena informativa a livello comunale) e l’invio di scope e stivali verso Vicenza, dove sono finiti. Il Bacchiglione è andato fuori dagli argini e invece di trovare solo i campi ha invaso capannoni, villette, strade, insomma quello spaventoso groviglio di terra e cemento che è diventata la pianura veneta, un tempo meraviglioso paesaggio agrario, oggi desolante dimostrazione di quel che possono fare due decenni di cattiva gestione del territorio da parte di regione provincie e comuni, con la complicità delle varie leggi Tremonti, che detassano i capannoni, e della concessione berlusconiana ai comuni di far cassa rilasciando licenze edilizie. Chiunque abbia volato di recente sul Veneto non avrà mancato di accorgersi che la pianura di questa regione si è trasformata in un’immensa area urbana, con un’accelerazione del cementificato che non ha pari nel resto d’Italia e che è largamente imputabile ai governi locali dei vari leghisti e forzisti (ma anche il centrosinistra col cemento non ha affatto scherzato), che ora invocano aiuto dallo stato per rimettere a posto quel che tornerà sott’acqua alla prossima megapioggia generata dall’impazzimento del clima.

Polonia sott’acqua

...contro le alluvioni la censura funziona...

Si vede che non fa parte dell’Europa, almeno nella testa dei nostri giornalisti, certo è che dell’alluvione in Polonia non si sente dire nulla, eppure è in pieno svolgimento da tre giorni, ha fatto già una dozzina di morti e potrebbe peggiorare. Per farsi un’idea della situazione, che pare non abbia precedenti da almeno un secolo e mezzo e che coinvolge persino la capitale Varsavia, segnalo i filmati di Euronews.

E’ finita l’estate record in Western Australia

Bella grande e calda calda...

Hanno sfiorato i 30 gradi le temperature medie dell’ultimo trimestre in Australia Occidentale (29,6 per la precisione), superando di 0,2 gradi il record precedente, del 1997-98. Nella capitale Perth nello stesso trimestre non è caduta una goccia d’acqua (o meglio ne sono caduti 0,2 mm corrispondenti a un bicchiere per metro quadrato), mai così poco dal 1897, quando sono cominciate le registrazioni. Sono dati ufficiali ripresi dal sito Weather Online. La questione climatica in Australia, colpita da eccezionale siccità nell’ultimo decennio, ha provocato nel 2007 fa la caduta del governo di destra, il ritorno al potere dei laburisti e la ratifica del protocollo di Kyoto.

Aria sporca, ghiaccio sporco

Una bella coincidenza...

In questi giorni invernali l’inquinamento della Val Padana si fa sentire particolarmente. I dati raccolti dalle varie agenzie regionali per l’ambiente, e non solo, parlano di livelli altissimi di polveri sottili, abbiamo letto della chiusura al traffico di Milano (solo domenica 31 gennaio e solo fino alle 18…), coincisa peraltro con una bella nevicata (foto), che ha spazzato via molto sporco dall’aria, trascinandolo al suolo insieme ai fiocchi gelati. Non tutti sono coscienti del fatto che l’inquinamento dell’aria prima o poi da qualche parte si deposita, certo nei nostri polmoni quando respiriamo, ma anche sulle vette dei monti più alti, nelle località più remote. Ad esempio sull’Himalaya, dove secondo studi recenti fatti dal nostro Cnr di Bologna la deposizione di particolato inquinante sui ghiacciai (black carbon ovvero fuliggine) ne starebbe accelerando lo scioglimento addirittura del 24%. Effetti simili sono stati riscontrati anche sulle Alpi, che conservano nei ghiacciai la storia di tutto l’inquinamento presente e passato e che sciogliendosi lo restituiscono nell’acqua da bere. Nulla si crea e nulla si distrugge, specie le schifezze…