Siccità in America, possibile crisi alimentare


…la bolla calda che minaccia la polenta…

Sembrava un bellissimo raccolto all’inizio, poi è arrivata la siccità in tutta la fascia del mais americana e ora si rischia una crisi globale sul fronte del cibo. Questo ci racconta Lester Brown nel suo pezzo pubblicato ieri sul Guardian e ripreso oggi nel sito dell’Earth Policy Institute da lui diretto. L’aumento della durata e intensità dei periodi asciutti è una conseguenza diretta del cambiamento climatico globale, così come l’aumento dell’intensità delle precipitazioni, anche se la cosa può apparire paradossale. In pratica il clima si estremizza e prevalgono le situazioni negative di eccesso, sia in un senso che nell’altro. Le riserve di cibo a livello mondiale sono scarse e questo cattivo raccolto sta spingendo i prezzi delle derrate molto in alto. Sono già diversi anni che le cose vanno così, tanto che alcuni paesi produttori limitano le esportazioni e altri paesi consumatori si stanno accaparrando terreni all’estero per migliorare i propri rifornimenti. Insomma, se non è la guerra di tutti contro tutti poco ci manca. Intanto la popolazione da sfamare aumenta ma soprattutto i nuovi ricchi del sud del mondo consumano sempre più carne e questo aggrava la situazione, insieme alla follia dei sussidi americani all’etanolo da mais. Ma da noi si parla solo di spread… mangeremo quello!

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