Il colera nel Baltico


…non solo a Napoli…

Un’anticipazione dal prossimo numero della rivista Enea diretta da Vincenzo Ferrara:

“Nei paesi baltici del nord Europa sono in aumento i casi di infezioni gastroenteriche (compreso il colera), causati da vibrioni, batteri gram negativi che vivono in ambienti acquatici caldi delle aree tropicali, che stanno proliferando a causa del riscaldamento climatico globale e in particolare delle acque marine.
Sono questi i risultati, abbastanza sconcertanti, di una ricerca pubblicata sul fascicolo del 22 luglio 2012 di Nature Climate Change, secondo cui un gruppo di ricercatori americani, britannici, spagnoli, finlandesi e svedesi ha reso noti i risultati di una ricerca sperimentale sulle infezioni da batteri gram negativi, e in particolare da vibrioni, mettendo in correlazione i dati epidemiologici con le temperature marine del mar Baltico.
Tra il 1982 e il 2010 la temperatura del mar Baltico è aumentata a un tasso di riscaldamento compreso tra 0,63 e 0,78 °C per decennio, valori molto elevati che corrispondono a innalzamenti di temperatura tra 6,3 e 7,8 °C per secolo, molto di più di quello che le più pessimistiche valutazioni hanno previsto su scala secolare al 2100, cioè per la fine di questo secolo.
Con il riscaldamento del mar del Nord i ricercatori hanno documentato le emergenze da infezioni gastrointestinali provocate da vibrioni e hanno trovato che il tasso di aumento di tali infezioni è stato quasi doppio rispetto al tasso di riscaldamento marino. Più precisamente, per ogni grado °C di aumento della temperatura, le infezioni sono aumentate di 1,93 volte.
La proliferazione di questi batteri sarebbe anche dovuta alla diminuzione della salinità del mare, causata da piogge più frequenti e abbondanti che hanno ridotto il contenuto di sale negli estuari e nelle zone umide costiere.
Secondo i ricercatori, il motivo di un ritmo così elevato di crescita delle infezioni rispetto al tasso di aumento della temperatura del mare è legato molto probabilmente alle maggiori opportunità, rispetto al passato, che le popolazioni baltiche locali hanno di trascorrere le vacanze estive nelle loro aree costiere e nel loro mare, e quindi di fare il bagno nel mar Baltico più caldo, ma anche inquinato da batteri vibrionici.
È forse la prima volta che si documenta un effetto sanitario così importante, come quello di infezioni tropicali in migrazione al nord, causato dai cambiamenti del clima in regioni così settentrionali, definite in passato temperate (oltre i 30° di latitudine) o addirittura fredde (oltre i 50° di latitudine).”

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