Fotovoltaico per tutti?


....si può fare!

Ieri  a un convegno ho sentito raccontare l’esperienza positiva di Castelleone, piccolo centro in provincia di Cremona, dove un gruppo di 64 persone ha costituito una srl per finanziare la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 110 kWp (chilowatt di picco) sui tetti delle palestre comunali. In totale ci hanno messo 240mila euro (l’equivalente di un appartamentino) e ogni anno per vent’anni tirano su un bell’8% di remunerazione su quel che hanno investito (quote comprese tra mille e 20mila euri). Il comune ci guadagna, i cittadini ci guadagnano, ci guadagna l’ambiente, perché non farlo dappertutto? L’assessore Marco De Luca dice che in effetti tanti altri comuni si sono interessati ma che l’esperienza fin’ora non è stata replicata da nessun altra parte. Perché? Perché a Castelleone sono stati i cittadini a volerlo fare e a spingere il comune a superare le enormi pastoie burocratiche. Se volete provarci anche voi con i vostri amici e parenti (ma ci vuole un comune disposto a collaborare) i dettagli li trovate qui.

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2 pensieri su “Fotovoltaico per tutti?”

  1. Lo Stato dovrebbe fare ammenda verso il suo Paese per non aver curato con diligenza le aspettative di un territorio denuclearizzato come dimostra di voler essere l’Italia e non aver concesso così un uso pubblico e privato delle energie rinnovabili paradossalmente anche a costo-zero dato che potrebbe usufruire dei benefici economici prodotti.
    Tutta l’Italia potrebbe divenire una buona industria di energia pulita con grande profitto economico e non da meno salutare…….ma evidentemente manca la vera intraprendenza ispirata dalla modernità e scarseggia anche il buon senso che come “un buon padre di famiglia” dovrebbe avvalersi per tutelare i benefici…

    1. Più che di Stato parlerei di Governi. I governi che in questi ultimi vent’anni si sono alternati al potere hanno dimostrato di non avere una seria politica dell’energia (quelli precedenti ce l’avevano invece, ed era tutta energia fossile), se non nel senso (Prodi) della sua liberalizzazione (più formale che sostanziale) e di un moderato e assai burocratico supporto alle rinnovabili (certificati verdi e conti energia dei diversi governi Prodi). La tendenza nuclearista dell’ultimo Berlusconi ha poi generato un vero disastro, interrompendo di fatto un importante trend verso l’eolico e il fotovoltaico, uniche fonti davvero pulite. Qui in Emilia dove governa Bersani per interposto Errani, le rinnovabili sono praticamente intese solo come biomasse e simili, il che non fa ben sperare per il futuro…

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