Il clima che cambia spiegato ai ragazzi (8)


butta il suv e monta in sella!

Energia senza carbonio: consumarne meno

Una cosa grave che capita con l’energia è che moltissima di quella prodotta bruciando combustibili fossili viene sprecata senza alcuna utilità. Un esempio clamoroso è quello dei motori a scoppio, che hanno un rendimento talmente basso da buttare via  tre quarti dell’energia contenuta nel carburante.

Mi spiego meglio: un litro di benzina contiene una notevole quantità di energia chimica che si sprigiona quando viene bruciata nel motore (35 megajoule, equivalenti a tutta quella che il sole scarica su un metro quadrato di superficie in una bella giornata d’estate in Sicilia).

Se le auto fossero efficienti con tutta questa energia ci potrebbero percorrere 80-100 chilometri, in effetti però se ne fanno 20 o anche meno, a causa degli attriti nel motore e in tutta la complessa meccanica dell’auto tradizionale, ma soprattutto della dispersione di calore nell’ambiente (apprezzata solo dai gatti randagi, che in inverno cercano le auto appena parcheggiate per stare un po’ al calduccio).

I motori elettrici invece hanno rendimenti elevatissimi perché non bruciano un bel nulla, e quindi uno dei motivi per preferirli (oltre al fatto che sono puliti e silenziosi) è proprio quello della loro grande efficienza.

...economica e pulita, per il centro è perfetta elettrica...

Le auto elettriche sono ancora rare (salvo che a Reggio Emilia, dove per il centro ne circolano centinaia) ma di recente sono comparse sul mercato auto ibride con un motore elettrico accoppiato a uno tradizionale: pur non raggiungendo l’efficienza di un’auto puramente elettrica questi modelli hanno migliorato le percorrenze che si ottengono da un litro di benzina.

In ogni caso nulla batte l’efficienza di un ciclista che va a scuola o al lavoro lasciando a casa l’auto o la moto! Usare la bicicletta per spostarsi è un ottimo sistema per dare una mano al clima azzerando i consumi di energia.

Un’altra importante sorgente di sperpero energetico è la nostra abitazione.

Le case italiane sono tipicamente appartamenti in palazzi costruiti in cemento e mattoni non adeguatamente isolati, che in inverno disperdono quasi tutto il calore prodotto dai riscaldamenti attraverso porte e finestre (gli infissi) e dalle pareti.

In estate invece è il calore esterno che riesce facilmente a farsi strada nell’abitazione costringendo all’installazione di dispendiosi ed energivori condizionatori.

Esistono numerosi sistemi per diminuire lo spreco energetico degli edifici (infissi con doppi e tripli vetri, isolamento delle pareti e delle fondamenta, tetti ventilati, doppie porte) e in alcune province d’Italia le case meno “sprecone” ricevono un certificato di Classe A, un po’ come si vede in certi elettrodomestici ad alta efficienza.

Una casa (o una scuola) ben costruita può consumare un decimo dell’energia di una tradizionale, pur mantenendo lo stesso livello di benessere per i suoi abitanti o addirittura migliorandolo.

Un caso speciale sono le cosiddette “case passive”, inventate in Austria e diffuse in Germania e in Sud Tirolo, che sfruttano abilmente la luce solare per scaldarsi in inverno attraverso grandi pareti vetrate e la bassa temperatura del terreno per mantenersi fresche in estate.

...addio al vecchio bulbo...

Una cosa importante che tutti in casa possono fare per ridurre gli sprechi di energia (e anche per risparmiare un po’ di soldi) è spegnere la luce quando non serve e sostituire le vecchie lampadine ad incandescenza (i soliti bulbi trasparenti) con quelle fluorescenti, che a parità di illuminazione consumano sei volte di meno, sempre per  il motivo che le vecchie lampadine sprecano energia come calore (infatti guai a toccarle quando sono accese perchè scottano) mentre quelle nuove restano tiepide.

Attenzione però, le lampade fluorescenti dopo circa 5000 ore di uso si fulminano (questo succede anche a quelle tradizionali ma dopo sole mille ore di accensione) ma non vanno buttate via dove capita, bensì consegnate negli appositi centri di raccolta o restituite al negoziante, perché contengono mercurio, un metallo tossico che non deve disperdersi nell’ambiente.

Un altro suggerimento è, d’inverno, tenere un maglione o un pile addosso e abbassare di un grado o due il termostato di giorno, e invece di notte spegnere del tutto l’impianto di riscaldamento e dormire in un bel piumone, che conserva benissimo il calore prodotto dal nostro corpo.

Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari fa pubblicità all'acqua del rubinetto

Ancora un suggerimento per diminuire gli sprechi di energia: bere solo acqua di rubinetto e non comprare più acqua in bottiglia. Le bottiglie d’acqua costituiscono un pazzesco spreco di energia, ci vuole petrolio per fabbricarle, petrolio per trasportarle, elettricità per i frigoriferi delle macchinette, petrolio per i camion che le portano via come pattume dopo l’uso, e infine, se vengono incenerite, ci respiriamo i fumi tossici che producono.

E per il latte si può cercare vicino a casa se c’è un distributore di latte, ci si porta la bottiglia da casa e il clima fa un respiro di sollievo.

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