Il clima che cambia spiegato ai ragazzi (6)


Energia senza carbonio, il vento

In una puntata precedente abbiamo parlato del motore a vapore, inventato nel Settecento e protagonista della Rivoluzione industriale. In verità l’ingegno umano diversi secoli prima aveva già inventato un’altra macchina geniale, il mulino a vento, che produce lavoro sfruttando non il fuoco bensì il moto dell’aria. Sembra che i primi mulini a vento moderni siano comparsi nella ventosa Inghilterra più o meno quando Dante scriveva la sua Commedia, nel Trecento, e che poi si siano diffusi verso il resto d’Europa fino all’Oriente, a seguito delle crociate.

In un mulino il vento mette in rotazione le pale, che a loro volta fanno girare un asse cui è collegata una macina usata per trasformare il grano in farina. In Africa si vedono ancora moltissime donne che ogni giorno passano ore a battere i granelli di cereali con dei bastoni per ottenere la farina: un solo mulino fa questo lavoro al posto di trenta o quaranta donne: l’unica fatica è quella di portare al mulino i sacchi di grano e ritirare quelli pieni di farina.

Pompa eolica in Maremma

Mulini a vento sono serviti anche ad azionare pompe, come in Olanda, un paese che in buona parte giace sotto il livello del mare e dove molto territorio veniva mantenuto asciutto con questo elegante sistema. Persino in tempi relativamente recenti, quando in Italia sotto il fascismo vennero fatte le bonifiche di zone paludose in Toscana e nel Lazio, ogni nuova fattoria costruita veniva dotata del suo snello mulino a vento, usato in questo caso per tirare su acqua da un pozzo.

Alla fine dell’Ottocento qualcuno pensò di sfruttare il meccanismo del mulino a vento per produrre elettricità e nacquero, dopo numerosi tentativi, le moderne pale eoliche, macchine che producono energia elettrica direttamente dal vento senza fare un filo di fumo e quindi senza contribuire al problema climatico, anzi alleviandolo decisamente.

In pratica le moderne pale eoliche sono delle enormi dinamo, simili a quelle che ci sono sulle biciclette per accendere le luci (se sulla bici non avete le luci compratele subito, sono molto importanti per la vostra sicurezza).

Al giorno d’oggi il settore eolico sta conoscendo un’espansione senza precedenti, con grandi impianti che vengono collocati un po’ in un tutto il mondo, dovunque soffi il vento in maniera più o meno costante, sulle alture e anche in mare, dove il vento è spesso forte e costante. I più grandi produttori al mondo di impianti stanno nella piccola ma ventosissima Danimarca, in Spagna e Germania e, da qualche tempo, anche in Cina, dove le autorità hanno compreso l’importanza sia ambientale che economica del settore eolico.

...non è il solo a caricare contro i mulini a vento...

In Italia da qualche anno, con mia grande soddisfazione, hanno cominciato a spuntare i parchi eolici, una regione dove ce ne sono molti è la Puglia ma in generale tutto il sud, molto più ventoso del nord, è adatto a questa forma di produzione elettrica pulita. L’impianto più grande del nord Italia si trova sulle colline vicino a Bologna.

Purtroppo in Italia insieme ai parchi eolici sono spuntati anche dei moderni Don Chisciotte che combattono contro i mulini a vento come il protagonista del grande romanzo di Cervantes. Sono convinto che anche loro, come Don Chisciotte, alla fine rinsaviranno e comprenderanno il ruolo essenziale che hanno questi sistemi di produzione elettrica per combattere la gravissima minaccia del riscaldamento globale.

Numerosi studi hanno infatti dimostrato che il potenziale di sfruttamento dell’energia eolica è enorme, specialmente con la costruzione di grandi impianti in mare, e che, quando voi sarete adulti, l’energia elettrica di origine eolica potrebbe arrivare a coprire un quarto del fabbisogno mondiale. Il progresso tecnico in questo settore è comunque velocissimo e potranno esserci in serbo novità che aumentano ancora questa quota già molto rilevante.

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