Il clima che cambia spiegato ai ragazzi (2)


Luce, calore e... tanta CO2!

Roba da film

Da alcuni decenni gli scienziati che studiano come funziona il clima hanno capito che il problema principale si chiama anidride carbonica, un gas che i chimici chiamano anche biossido di carbonio o CO2 (quest’ultima formuletta indica che ogni molecola di anidride carbonica è formata da un atomo di carbonio e due di ossigeno). L’anidride carbonica si genera durante le combustioni, cioè ogni volta che si brucia qualcosa, legno o carbone, benzina o gas metano. L’anidride carbonica purtroppo è invisibile e quindi non vediamo quanta se ne libera dai camini o dai tubi di scappamento. Gli scienziati sono però in grado di misurare quanta CO2 si accumula nell’atmosfera. L’unità di misura di questo accumulo si chiama ppm, una sigla che significa parti per milione.

Ai tempi degli egizi, dei greci e degli antichi romani, quando gli uomini erano pochi e soprattutto non esistevano i motori, nell’aria c’erano circa 270 ppm di anidride carbonica. Quando sono nato io, oltre cinquant’anni fa, erano saliti a 325. Oggi, nel 2011, siamo arrivati a 390 e ogni anno il livello aumenta di circa 2 unità. Se nessuno fa niente e le cose vanno avanti come se niente fosse tra quarant’anni saremo a 470 ppm e a fine secolo saliremo oltre 800, un livello da Giurassico, quando i velociraptor e i tirannosauri si sbranavano a vicenda, come nei famosi film di Spielberg.

...effetto... Jurassic!

Nel caso in cui vi domandiate come facciamo a sapere quanta anidride carbonica c’era nell’aria che respirava Giulio Cesare, o anche in quella dove vivevano gli uomini di Neanderthal, beh questo è uno di quei trucchi da scienziato che lasciano sbalorditi. In pratica si è scoperto che nei ghiacciai sono intrappolate piccolissime bolle d’aria antica, e più si scava in profondità nel ghiaccio più indietro si va nel passato.

Come si vede nella scena iniziale del film The day after tomorrow (se non l’avete visto guardatelo perché è un film di fantascienza veramente appassionante, in italiano si intitola L’alba del giorno dopo) gli studiosi vanno in Antartide e con delle trivelle prelevano lunghe “carote” di ghiaccio, le portano in laboratorio e prelevano l’aria antica per poi analizzarla. Con questo sistema si riesce a conoscere in dettaglio la “storia” dell’atmosfera fino a quasi un milione di anni fa e risulta chiaro che mai, in questo lungo periodo, l’anidride carbonica è stata così tanta, e mai si è messa a crescere con questa velocità. Anzi nell’ultimo milione di anni le oscillazioni tra una glaciazione e l’altra hanno fatto oscillare la CO2 tra 170 e 270 ppm, ben al di sotto dei livelli attuali.

Tutti nella serra

Come mai allora adesso c’è così tanta anidride carbonica nell’aria e perché continua ad aumentare? E soprattutto che relazione c’è tra questo gas e il clima? Per rispondere a quest’ultima domanda bisogna introdurre nella nostra storia un altro personaggio, il famoso effetto serra. L’effetto serra è provocato dai componenti minori dell’aria, soprattutto dal vapore acqueo e dall’anidride carbonica, ma anche da altri gas come il metano, l’ozono, il protossido di azoto e alcuni composti del cloro.

I gas serra nel loro insieme ostacolano il raffreddamento della Terra perché rallentano efficacemente i raggi infrarossi, che trasportano il calore dalla superficie terrestre verso lo spazio. In pratica l’effetto serra è una confortevole coperta che ci tiene al calduccio, senza l’effetto serra la temperatura del nostro pianeta sarebbe simile a quella della Luna, che sta in media a venti gradi sotto zero, mentre la Terra ha una temperatura media di circa 14 gradi, però in aumento…

non esageriamo con le coperte...

Occhio che di effetto serra non bisogna esagerare, per esempio Venere, il pianeta che splende in cielo all’alba e al tramonto, ha un’atmosfera composta quasi solo di CO2, quindi un effetto serra esagerato e una temperatura pazzesca, di 460 gradi! Capite bene quindi che l’aumento progressivo della CO2 nell’atmosfera terrestre è preoccupante: anche se i livelli di Venere sono lontani, il recente accumulo di questo gas nell’aria ha generato già quasi un grado di aumento della temperatura nell’ultimo secolo e molti scienziati temono ulteriori aumenti se nessuno fa niente per cambiare questa situazione.

(2. continua, Vittorio Marletto, pianetaserra.wordpress.com)

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