Temperatura di bulbo bagnato


...meglio fresco...

Per procurarsi un cocomero o un melone fresco senza disporre di un frigo basta coprirlo con un panno bagnato e lasciarlo riposare all’ombra per un po’: nel giro di un’oretta il frutto si porta qualche grado sotto la temperatura ambiente, abbastanza da farne apprezzare la freschezza, specie se fa molto caldo. Attenzione però a non lasciare asciugare il panno, che altrimenti il cocomero torna caldo come prima. Come funziona questo trucchetto da boy scout? Tutto dipende dall’evaporazione dell’acqua dal panno, ogni grammo evaporato sottrae calore al frutto, che si raffredda fino a raggiungere una temperatura un po’ più bassa di quella ambiente, che i meteorologi chiamano temperatura di bulbo bagnato (Tbb). Il trucco funziona tanto meglio quanto più è secca l’aria. Se l’aria è satura (umidità al 100%) invece non funziona per niente, perchè il panno non evapora. Cosa ci azzecca tutta questa storiella con il clima? Ci azzecca e come, direbbe Di Pietro, perché anche la nostra capacità di sopportare il caldo dipende dalla possibilità di traspirare, e in ultima analisi dal valore della Tbb. I biometeorologi hanno appurato che un essere umano sano e adulto, se lasciato per qualche ora in condizioni di Tbb pari o maggiori di 35 gradi ci lascia la penne. Se il personaggio in questione poi è un bambino, un malato o un anziano il decesso sopravviene anche a Tbb più bassa. Ora il nostro pianeta praticamente non supera mai la Tbb di 31 gradi, nei pochi casi in cui questo valore viene oltrepassato le persone muoiono in massa, ne abbiamo parlato con riferimento ai recenti casi russo e indiano, ma successe anche in Europa occidentale nell’estate del 2003. Perchè non si supera quasi mai questa soglia? Perchè quando fa molto caldo e umido si innescano dei temporali di dimensioni più o meno grandi a seconda delle zone dove si scatenano. Questi temporali agiscono un po’ da termostato e provvedono a rinfrescare l’aria, trascinando al suolo aria fredda dagli strati più alti dell’atmosfera. Studi recenti hanno però evidenziato che, se il riscaldamento del pianeta dovesse proseguire al ritmo attuale, anche l’umidità salirebbe, l’innesco dei temporali diventerebbe di conseguenza più difficile e la Tbb potrebbe portarsi oltre i fatidici 35 gradi sempre più di frequente, con le conseguenze che potete immaginare. Una di quelle più temute dagli analisti è che zone sempre più ampie della Terra diventino inabitabili, con i flussi migratori che ne deriverebbero. Una mamma che vede il suo bimbo avvicinare la mano al fuoco lo ferma prima che sia troppo tardi, l’umanità è come quel bimbo, scherza col fuoco, quella che non si vede in giro però è la mamma…

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