L’alluvione scomparsa


...e invece l'acqua è ancora lì

Ho controllato, sono passati solo due giorni e l’alluvione di Vicenza e del Veneto è già uscita dalla prima pagina del sito del Corriere e scivolata molto in basso in quello della Repubblica. Siccome non è stata una strage ma ci sono “solo” seimila persone fuori di casa (bassa padovana) e danni enormi la faccenda non fa più notizia. Per trovare qualcosa bisogna andare nelle pagine locali, con qualche strascico di polemica per il mancato allarme (che pare imputabile non tanto a meteorologi e protezione civile, che avevano fatto il loro mestiere, quanto alla cattiva gestione della catena informativa a livello comunale) e l’invio di scope e stivali verso Vicenza, dove sono finiti. Il Bacchiglione è andato fuori dagli argini e invece di trovare solo i campi ha invaso capannoni, villette, strade, insomma quello spaventoso groviglio di terra e cemento che è diventata la pianura veneta, un tempo meraviglioso paesaggio agrario, oggi desolante dimostrazione di quel che possono fare due decenni di cattiva gestione del territorio da parte di regione provincie e comuni, con la complicità delle varie leggi Tremonti, che detassano i capannoni, e della concessione berlusconiana ai comuni di far cassa rilasciando licenze edilizie. Chiunque abbia volato di recente sul Veneto non avrà mancato di accorgersi che la pianura di questa regione si è trasformata in un’immensa area urbana, con un’accelerazione del cementificato che non ha pari nel resto d’Italia e che è largamente imputabile ai governi locali dei vari leghisti e forzisti (ma anche il centrosinistra col cemento non ha affatto scherzato), che ora invocano aiuto dallo stato per rimettere a posto quel che tornerà sott’acqua alla prossima megapioggia generata dall’impazzimento del clima.

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1 commento su “L’alluvione scomparsa”

  1. Caro Vittorio, proprio oggi 5/11/2010 ascoltavo un servizio giornalistico sulla attuale situazione dei danni arrecati all’ambiente naturale del Golfo del Messico dal petrolio uscito dal pozzo della BP. Il petrolio in superficie non c’è piu ma grazie alle sostanze chimiche usate è sprofondato sul fondo, distruggendo per alcuni decenni ogni possibilità di una ripresa della vita; roba da far pensare che i danni recati dai rifiuti tossici in Campania detta un tempo “felix” siano danni ridicoli.
    Il problema non sono i politici di destro di centro o di sinistra, che creano questi problemi, i politici non possono altro che fare la volontà del popolo, il quale non avendo più dinanzi a se altro che rimpinzarsi di PIACERI, vuole viaggiare in macchine sempre più grandi, vuole mangiare sempre di più, avere sempre di più soldi e se possibile aumentare le proprie soddisfazioni sessuali con partner sempre diversi ben oltre i limiti dell’età, grazie ai nuovi farmaci che potenziano artificialmente l’eros. Oggi è la cultura imperante, e nessuno di noi se vuole essere sincero con se stesso, non può sentirsi immune da questo atteggiamento mentale, trascinato dalla VOX POPULI che chiede queste cose. Quei valori storici delle primitive società come quelli della Roma reppublicana sono durati per circa 5 secoli, poi via via l’umanita, almeno il nostro mondo occidentale si è andato progressivamente degradando, ed inutili sono le raccomandazioni di quei pochi che sono rimasti attenti a quei valori primordiali che abitano nel profondo della nostra anima. Questi valori che richiedono un serio impegno morale, non vengono più insegnati nè nelle scuole, nè nelle famiglie, nè tantomeno negli ambienti sportivi. E tutto questo modo di pensare è indissolubilmente legato alla violenza, che abbiamo modo di osservare, ognuno di noi nella nostra vita quotidiana. Siamo noi che dobbiamo cambiare, noi singoli cittadini e cambieranno anche i nostri politici, non sono i politici che cambiano noi. Forse un ritorno a quegli insegnamenti che Gesù Cristo ci ha dato così semplici e comprensibili a tutti potrebbero salvare ancora questa umanità, ma dubito che possa accadere anche se lo spero e prego che possa miracolosamente avvenire il grande ravvedimento.
    CORDIALI SALUTI

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