Che fine ha fatto la marea nera?


...un bagnetto rassicurante non spazza via il disastro, o no?

Da quando Bp ha tappato la falla sul fondo del Golfo del Messico, di marea nera non si parla più, con grande soddisfazione delle compagnie petrolifere, che per tre mesi si sono sentite l’alito sul collo dell’opinione pubblica. Anzi no, si è parlato addirittura della scomparsa del petrolio dalle acque del Golfo: notizie recenti di fonte governativa statunitense assicuravano infatti la virtuale sparizione del greggio disperso (5 milioni di barili…) facendo riferimento all’efficacia dei solventi e dei microbi mangia-petrolio, che nel Golfo del Messico sarebbero particolarmente numerosi ed efficaci, un’evoluzione spinta dalle perdite naturali di greggio dal fondo marino. Ora però una revisione dei rapporti governativi e alcune missioni in situ ad opera di studiosi indipendenti delle università di Georgia e Florida del Sud mettono in dubbio questa visione rassicurante. Il riesame dei dati disponibili dice che il greggio, come sembra più ragionevole, in buona parte è ancora lì, disperso nell’acqua o ammucchiato, insieme ai solventi, sui fondali meno accessibili e più importanti per la riproduzione delle fauna marina. Buon bagno presidente…

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1 commento su “Che fine ha fatto la marea nera?”

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