Chi brucia, chi affoga


Questa estate 2010 in Italia la ricorderemo forse per la rottura tra il Pdl e Fini, in Russia di certo la ricorderanno a lungo per gli oltre 40 50 morti causati dagli estesissimi incendi di torbiere, foreste e campi coltivati intorno a Mosca (650mila ettari bruciati), seguiti ai record termici di luglio, mese che ha visto le temperature più alte mai registrate da quelle parti (fino a 38 gradi).

In Pakistan invece oltre mille persone hanno perso la vita (e oltre un milione i propri beni) a causa del più intenso monsone mai registrato a memoria d’uomo. Cosiderando che sia la Russia che il Pakistan sono due importanti granai mondiali e che moltissimi raccolti sono andati perduti non è difficile prevedere un impatto globale di queste tragedie sui prezzi e sulla disponibilità delle derrate alimentari, in un pianeta che si avvia a toccare i sette miliardi di abitanti entro la fine del prossimo anno. Caldo estremo e precipitazioni eccessive sono esattamente quanto prevedono i modelli climatici usati dall’Ipcc per avvertirci di piantarla di affumicare l’atmosfera. Sarà mica il caso di darci peso?

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1 commento su “Chi brucia, chi affoga”

  1. Io penso che “sarà ora di darci veramente peso…..”
    bisogna finirla di comportarci male…..
    è ora di “piantarla”….
    Marialuisa della redazione di http://www.ourplanet.it
    sito ecologico. venite a trovarci. visitateci

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