Riscaldamento climatico e onde di calore


...bastassero i fazzoletti...

Il pianeta si scalda, il caldaccio di questi giorni di luglio lo dimostra. Ecco, vedo già saltare sulla sedia i climatologi, ma cosa scrive questo qua, le ondate di caldo sono episodiche, è meteorologia, non climatologia. E invece no, dico io: se si susseguono anomalie termiche positive (ondate di caldo estivo, ma anche inverni più caldi rispetto alle attese) non controbilanciate da altrettante anomalie negative (ondate di freddo uguali e contrarie) i conti statistici non si compensano e alla fine il clima risulta più caldo. Il clima infatti dal punto di vista termico è banalmente la media delle temperature registrate in un certo posto in un certo periodo, in genere una trentina d’anni. Se la media, rifatta trent’anni dopo, risulta aumentata questo dipende dal fatto che alle anomalie positive di quei trent’anni non si sono contrapposte altrettanto forti anomalie negative. Quindi ogni anomalia termica dà il suo piccolo ma misurabile contributo al riscaldamento o raffreddamento del clima. Il punto è che da circa vent’anni sono le anomalie positive a farla da padrone: per un esempio emiliano-romagnolo di quanto vado dicendo date un’occhiata al “Bollettino di anomalia termica” che trovate qua.

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2 pensieri su “Riscaldamento climatico e onde di calore”

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