Il tappo sul pozzo, la mannaia sul vento


...se lo meriterebbero...

Siamo al quarto tentativo, Bp non è ancora sicura che funzioni, però rifiuta l’aiuto di James Cameron, il grande regista esperto di abissi marini. Obama è furioso (e anche impaurito per le possibili conseguenze politiche), la chiazza oleosa si allarga e ora minaccia la Florida, è il più grande disastro ecologico della storia americana. Più il petrolio scarseggia più diventa pericolosa la nostra dipendenza dallo stesso, tutti i tentativi di trovarne altro e di estrarlo producono danni crescenti. Se ne volete la prova date un’occhiata a quello che stanno facendo al loro territorio i canadesi che estraggono petrolio in maniera devastante dalle sabbie bituminose dell’Alberta. Fortuna che noi qui in Italia puntiamo tutto sulle fonti rinnovabili… Non ci resta che il sarcasmo di fronte alla manovra di Tremonti, che oltre a tagliare gli stipendi degli insegnanti e degli altri dipendenti pubblici si diverte, senza alcun vantaggio per le finanze dello stato, a scardinare un meccanismo fondamentale per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, un settore che nonostante la crisi continua(va) a crescere dando lavoro a 25mila addetti. L’articolo 45 del decreto 78, in due righe incomprensibili ai più, blocca il ritiro dei certificati verdi invenduti da parte del Gse, il che detto in termini meno tecnici significa il blocco del sostegno economico alle rinnovabili, con possibili fallimenti a catena delle imprese che stanno installando impianti e cancellazione dei progetti in via di approvazione. Protestano gli ambientalisti, i produttori di energia pulita, e anche quelli di energia assai meno pulita come ci informa Valerio Gualerzi. Si vede che quei soldi devono andare da qualche altra parte

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1 commento su “Il tappo sul pozzo, la mannaia sul vento”

  1. Le forze che reggono la rotta dell’umanità sono come da sempre del resto in mano ad un gruppo di potenti, che hanno come obbiettivo il danaro ed il potere. Il vecchio aforisma dei capibastone diceva: “megghio cummanari che fotteri” la musica ha forse cambiato direttore ed orchestrali ma è sempre la stessa musica, dagli albori della storia, io come altri miliardi di uomini della strada, so che vengo quotidianamente infilzato, ma come si diceva una volta, se ti agiti aumenti il godimento di chi ti infilza… ed è meglio anche tacere perchè anche se parli senza agitarti aumenti lo stesso il godimento di chi ti infilza…

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