I golpe dell’uranio


Africa radioattiva

Il Niger non è proprio un paese di quelli conosciutissimi. Per chi si interessa di agricoltura, siccità ecc. è bene sapere che nella capitale Niamey ha sede l’importante centro di formazione e di servizio Agrhymet, ma non è questo l’argomento di cui volevo scrivere. E’ notizia di ieri che in quel remoto angolo d’Africa c’è stato un colpo di stato, roba normale direte voi, invece no, questo è un golpe diverso dal solito, un golpe “radioattivo”. Il Niger, semidesertico e poverissimo com’è, nasconde nel suo sottosuolo una grossa quantità di uranio che interessa molto la Francia, la maggior potenza nucleare d’Europa, con le sue 59 centrali atomiche e non so quante testate nucleari. In particolare dell’uranio nigerese si occupa attivamente l’azienda Areva, colosso industriale d’oltralpe cui Berlusconi, per interposta Enel, vuole affidare la costruzione delle quattro nuove centrali italiane. Le attività estrattive di Areva in Niger sono molto rilevanti e da anni sono fonte di preoccupazione sia dal punto di vista sanitario che politico, tanto che nel 2008 il gruppo ambientalista svizzero Public Eye attribuì ad Areva l’ironico titolo di “peggiore azienda del mondo” con l’accusa esplicita di mascherare per Aids decessi in effetti dovuti alla radioattività cui sono esposti i lavoratori e le popolazioni locali. La deposizione del presidente non è comunque una novità in Niger, anzi Diori Hamani (il primo presidente del paese) venne rovesciato da un colpo di stato nel 1975 per aver voluto rimettere in discussione il controllo della Francia sull’uranio locale. Ecco, quando si parla di nucleare sicuro, ricordatevi del Niger.

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2 pensieri su “I golpe dell’uranio”

  1. Un pò come la storia di Cabinda, regione polimerica sotto il giogo dell’Angola, area dominata da società come la Chevron
    ”Non ci immischiamo negli affari interni dei governi dei Paesi nei quali estraiamo il petrolio – commenta da Londra Andy Norman, portavoce della compagnia statunitense – il nostro business è condotto in maniera responsabile ed etica, nel rispetto dei diritti umani. Se qualcuno ci accusa di lavorare gomito a gomito con il governo e con l’esercito effettueremo le dovute verifiche”.

  2. Ho sentito dire da un amico che studia ingegneria energetica che esiste il nucleare sicuro…Io sinceramente non gli ho mai creduto e continuerò a farlo!!

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