Qual è l’auto migliore?


Vive la difference...

L’auto migliore è quella che non viene fabbricata. Ciò detto, in seconda posizione c’è l’auto pubblica (taxi o noleggio o car sharing) ad alimentazione elettrica, seguita da quella a gas metano, poi a gpl oppure ibrida, e da ultimo a benzina (il diesel lo togliamo proprio dalla lista perché inquina troppo).
Se proprio dobbiamo averla privata l’auto migliore è quella piccola, vecchiotta o di seconda mano (vedi sopra per l’alimentazione) e una sola per famiglia. In sostanza l’auto peggiore è quella nuova, grossa e a nafta.
Proprio quella che avete appena comprato…

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11 pensieri su “Qual è l’auto migliore?”

  1. E’ proprio la domanda che le ho posto ieri sera.
    Una cosa però va chiesta: perchè se da un lato fiat, general motors e company investono su prototipi di auto elettriche, quest’ultime non sono ancora presenti massicciamente sul mercato come le auto a metano?
    Bisogna considerare come sia difficile creare una rete capillare di distributori elettrici, basti pensare che anche il più diffuso metano in regioni come la sardegna e il trentino è off-limits o comunque poco diffuso.

    1. Il post l’ho fatto apposta, dopo la tua domanda…
      Veramente le auto elettriche in produzione sono soprattutto Tesla (vettura sportiva dalle prestazioni e prezzi molto elevati) e poi c’è Nissan che sta per mettere in vendita la Leaf. A Imola c’è Micro-Vett che monta l’elettrico su scocche di varie marche. C’è poi uno sforzo in corso da parte di Renault. per non parlare degli ibridi Toyota e Honda. I motivi del disinteresse ormai secolare per l’elettrico sono banalmente economico-politici, le grandi case non vogliono assolutamente inimicarsi le grosse e potentissime lobby petrolifere con cui hanno fatto affari d’oro per oltre un secolo. Le reti per caricare autoelettriche sono poi moooolto più semplici di quelle per il metano. L’elettricità c’è già ovunque e non ci sono nemmeno i rischi di esplosione tipici del gas metano, che impongono regole severe e controlli dei pompieri agli impianti.

  2. ho un diesel euro 2, acquistato usato, 200000 km. E non lo cambio e cambierò mai e poi mai. Finchè va.
    sul gas: io sono un po’ controcorrente. GPL sai bene cosa vuol dire e non è affatto ecologico, oltre che estremamente pericoloso, vedi Viareggio e vedi, molti anni fa, un condominio esploso a Modena.
    Il metano potrebbe essere un po’ meglio, ma se solo trasformassimo a metano il 10% del parco circolante, comincerebbero problemi di disponibilità e approvigionamento.

    1. Mah, il cambio dell’auto andrebbe fatto in base a ragioni di economicità e soprattutto di calcoli complessi sui benefici/costi ambientali per il passaggio a un mezzo nuovo. Mi limito a dire che i miei calcoli sulle emissioni del gpl (anch’io ho un’auto vecchia che ha fatto 200000 km) dicono 140 gCO2/km. Non è virtuoso ma nemmeno disastroso. Il gpl è poi ufficialmente autorizzato a circolare anche nei periodi di chiusura al traffico, dato che fa poche o punte polveri e zero benzene. Quanto alla pericolosità mi pare che il recente disastro di Viareggio non sia imputabile al gpl in sé quanto agli effetti disastrosi sulla sicurezza ferroviaria dell’attuale gestione delle Fs. Ciao

  3. L’auto l’ho usata sempre pochissimo, ho una Lancia kappa diesel 2400 ma in nove anni ho percorso 108000 km. Comunemente vado a piedi o in autobus e spessissimo per percorsi un po’ lunghi in bici, con la quale ho calcolato di aver fatto nella mia vita (73 a) circa 80000 km.
    Comunque l’auto è necessaria almeno come è concepita la vita oggi, e io non mi sentirei sicuro a viaggiare con un’auto a gas liquido o a metano. Se ci fosse la possibilità userei un auto elettrica, ma in pratica l’uso di queste auto è ancora in concepimento. Per cui non mi resta che utilizzare ancora la mia auto cercando di mantenere la carburazione corretta cosi da inquinare il meno possibile.

    1. Complimenti Enrico per aver fatto così tanti km in bici, due volte il giro della Terra! Solo due cosette, le auto a gas sono molto sicure, non mi risultano casi di esplosione o simili, mentre molti non sanno quanto pericolose sono le auto a benzina, che se non dotate di un apposito sistema di blocco del flusso del carburante possono incendiarsi anche a causa di piccoli incidenti, con conseguenze catastrofiche per gli occupanti. Per quanto riguarda l’elettrico io uso comunemente per spostamenti di lavoro entro Bologna un Porter Piaggio elettrificato da MicroVett (ditta imolese). Il comune di Reggio Emilia ha recentemente acquistato circa 300 veicoli elettrici per gli spostamenti d’ufficio, quindi l’elettrico sta finalmente prendendo piede, insieme all’ibrido (molti tassisti bolognesi ormai guidano una Prius). Ciao!

  4. Vittorio ti pongo un quesito che mi assilla da un pò di tempo, ATC ha un parco di bus elettrici che però non mi convince troppo, guardandoli bene si vede che il tubo di scappamento posto nella parte superiore del bus è attivo e comunque espelle qualcosa, i bus elettrici non dovrebbero avere zero emissioni???
    o forse sono bus che usano il mix benzina-elettrico…

    1. No, sono bus elettrici ma in inverno per riscaldare l’abitacolo hanno una stufa a gasolio… Anche nel nostro Porter elettrico dell’ufficio c’è una stufa di questo genere ma non la usiamo mai, giriamo in cappotto, cappello e guanti…

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