I due volti dell’eolico italiano


Il volto inquietante dell'eolico nazionale

Secondo i dati diffusi la settimana scorsa l’Italia ha quasi 5000 megawatt di potenza eolica installata. Per la precisione il dato corrente è 4850 MW, con un aumento nel solo 2009 di ben 1100 unità (un tasso del +29%!). La produzione elettrica realizzata lo scorso anno con i generatori eolici ha coperto il 2% del consumo totale nazionale, risultato di tutto rispetto per una fonte energetica che una decina d’anni fa era quasi del tutto inesistente e che, se opportunamente agevolata, potrebbe triplicare il suo contributo nel giro di pochi anni. L’altra faccia di questa medaglia racconta che nello stesso 2009 il vertice dell’Anev, l’associazione dei produttori eolici, che ha fornito i dati di cui sopra, quest’anno è stato investito da una bufera giudiziaria che ha coinvolto Oreste Vigorito (foto), il suo discusso presidente, avvocato napoletano, proprietario di molti impianti e patròn del Benevento calcio, accusato dalla magistratura avellinese di truffa, arrestato in novembre e successivamente rilasciato. Certo che l’Italia è davvero un paese unico al mondo…

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1 commento su “I due volti dell’eolico italiano”

  1. Si, è unica al mondo l’Italia.

    Purtroppo sull’eolico bisogna stare attenti anche all’interesse della mafia, in Sicilia ad esempio sta diventando un problema. Però io sono un sostenitore dell’eolico, basta farlo con criterio.

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