Togliersi il carbone dalla testa


Invece del carbone
Invece del carbone

Diciamoci la verità: le rinnovabili sono un affare! Macché frugare pericolosamente nel sottosuolo di paesi remoti o addirittura in fondo al mare per estrarne materiali carboniosi solidi liquidi e gassosi da trasportare in giro per il pianeta, fino a dove vengono raffinati e/o consumati: la produzione energetica si fa a casa propria, una decina di pannelli sul tetto e/o una turbina di fianco a casa et voilà, il gioco è fatto, energia gratis e in alcuni casi anche un po’ di soldini. Fosse tutto così facile saremmo in un mondo migliore, dove non si combattono sanguinose guerre del petrolio, come in Iraq, non si… (continua su rinnovabili.it)

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2 pensieri su “Togliersi il carbone dalla testa”

  1. Un articolo diffamatorio nei confronti di tutti quelli che si oppongono alla distruzione dell’ambiente. Sia essa realizzata atraverso impianti industriali tradizionali che piuttosto per mezzo di impianti industriali “rinnovabili”.
    L’autore usa lo stesso tono (e tipo di affermazioni) che si usavano un tempo nei confronti degli ecologisti che si battevano contro le centrali nucleari.
    Un pessimo esempio di parzialità.

  2. L’ambiente caro Marco è una faccenda complicata e non si identifica necessariamente col paesaggio. Paesaggi splendidi possono essere del tutto sterili e paesaggi sgradevoli pullulare di vita. Questo povero blogger (io) è estremamente preoccupato per la questione climatica innescata dagli enormi consumi di combustibili fossili usati per produrre energia, e condivide questa preoccupazione con molti autorevoli studiosi. Il piano per salvare noi stessi e i nostri figli e nipoti dal forno climatico che abbiamo acceso è in fondo semplice: usare meglio l’energia (efficienza) e produrla senza emissioni di carbonio (rinnovabili) né di radiazioni ionizzanti (nucleare). Siccome siamo in tanti e consumiamo molta corrente ci vogliono fonti alternative grandi per controbattere i disastri fatti dalle grandi fonti tradizionali. In Italia c’è spazio per una grande produzione eolica e solare, quel che manca è una chiara strategia pubblica condivisa a livello centrale e regionale. Manca quel che un tempo si chiamava governo, e manca anche una chiara percezione da parte dell’opinione pubblica dei rischi in ballo. Bisogna fare delle scelte e farle presto. Nel mio caso la scelta da fare è chiara. Tu chiamala pure parzialità. Ciao

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