Soldi, soldi…


La protezione del clima parte da casa.
La protezione del clima parte da casa.

Di fronte alla querelle Italia-Ue sul clima smettiamola per un attimo di parlare di soldi e parliamo di anidride carbonica, che non è solo un gas serra di per sé ma anche l’unità di misura con cui si calcola l’effetto di tutti gli altri gas serra. L’Italia in unità di CO2 emette attualmente circa 600 milioni di tonnellate all’anno di gas serra, il che equivale a circa 10 tonnellate per abitante, il doppio della media mondiale che è (circa) 5. Per rispettare il protocollo di Kyoto questa cifra deve calare di circa 1,5 tonnellate entro il 2012, e per ottemperare alle richieste europee, di altre 1,5 tonnellate entro il 2020. Dobbiamo quindi metterci a dieta, ma, come dicono i buoni dietologi, non guardare tanto alla quantità quanto alla qualità dell’energia che consumiamo. La ricetta sulla carta è piuttosto semplice, dobbiamo riqualificare il nostro enorme patrimonio edilizio (case, scuole, ospedali, uffici e fabbriche) in modo che non sprechi più l’energia come fa adesso, a causa dei pessimi isolamenti. Questa riqualificazione energetica porterà un’enorme quantità di lavoro edile e rianimerà la nostra industria manifatturiera perché ci vorranno grandi quantità di materiali isolanti, doppi vetri e infissi a tenuta e un sacco di lavoro per la riprogettazione e la posa in opera. Inoltre le case e gli altri edifici dovranno anche produrre parte dell’energia che comunque continueranno a consumare e quindi dovranno dotarsi di scaldaqua solari e altri apparati per la produzione sostenibile di elettricità, calore e fresco. E questo vuol dire altro lavoro e un’altra spinta all’economia. Inoltre dovremo lasciare spazio alle nuove installazioni eoliche sia in terra ferma che in mare, per ottenere subito le grandi quantità di corrente elettrica pulita che il vento mette a disposizione anche nel nostro paese. Trascuro il tema dei trasporti per non tediarvi. E quindi eccoci qui di nuovo a parlare di soldi. La sfida climatica è un’ottima occasione (l’ultima) per combattere la recessione e ridare vitalità economica e un futuro a questo Paese. Non è un costo, è un investimento. È questo tema che la politica non ha ancora rimuginato fino in fondo e che dovrebbe costituire l’ossatura del programma per la riscossa prima di tutto psicologica e poi anche elettorale della sinistra.

Annunci

2 pensieri su “Soldi, soldi…”

  1. giustissimo e pienamente d’accordo.
    Dai un occhio a questo progetto, che seguo e con cui collobaro
    http://www.casakyoto.eu/

    e per cui ho scritto anche alcuni articoli su una rivista tecnica di settore. Fra pochi giorni sarà on line l’ultimo numero con un pezzo proprio su questo argomento
    ciao ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...