La nobile arte del “cap and share”


Emissioni di gas serra (tonnellate/anno pro capite)
Emissioni di gas serra (tonnellate/anno pro capite)

Ammettiamolo, abbattere le nostre emissioni di gas serra non è facile, specie in un paese come l’Italia dove l’argomento, al di là di pochissimi specialisti, è virtualmente sconosciuto. Gli italiani non sanno quanti gas serra emettono, nessuno gliene parla al telegiornale o a Striscia la notizia quindi la questione non è neanche argomento di conversazione a cena. Secondo le stime ufficiali trasmesse dal nostro Paese all’Unione europea le emissioni italiane sono dell’ordine di 10 tonnellate l’anno pro capite (neonati e vecchietti compresi). Questo vuol dire che in media ciascuno di noi emette 27 kg di gas serra (in unità di CO2 equivalente) al giorno, più di un kg all’ora! Se fosse pattume saremmo fritti, altro che Napoli!

Secondo il famoso protocollo di Kyoto per la salvaguardia del clima noi italiani dovremmo ridurre queste emissioni serra di circa il 20% entro il 2012, pena il pagamento in bolletta di salate ritorsioni economiche. Come fare? Il sistema italiano prevede l’assegnazione di tetti di emissione alle grandi imprese energetiche ed energivore. Queste imprese, se superano i tetti assegnati, possono comprare i diritti di emissione per esempio da altre imprese che installano centrali eoliche. I normali cittadini per entrare in questo giro possono provare a installare con costi considerevoli un impianto fotovoltaico sul tetto e “godere” così dei benefici economici del conto energia. La faccenda richiede capitali e competenze non trascurabili, morale non lo fa quasi nessuno.

In Irlanda invece il governo si è inventato un sistema che prevede il coinvolgimento di tutti i cittadini, i quali una volta l’anno ricevono dei titoli di emissione (shares) che possono a loro scelta incassare o distruggere. I titoli derivano dal conteggio delle emissioni permesse (cap) a tutte le imprese, suddivise per il numero di abitanti. Le imprese devono ricomprare i titoli di emissione dai cittadini i quali così recuperano un po’ dei soldi che spendono per le bollette, però possono anche decidere di distruggere i propri titoli per partecipare direttamente all’abbattimento delle emissioni. Naturalmente in Irlanda la questione climatica è all’ordine del giorno, se ne parla molto sia in tv che sui giornali, la gente quindi è sensibilizzata. Il sistema irlandese, denominato “cap and share”, è descritto con molti dettagli in inglese qui e, un po’ più confusamente ma in italiano, qui.

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