Mentre da noi si parla d’altro…

27 08 2009
Si danno da fare, e fanno bene...

Si danno da fare, e fanno bene...

Si avvicina la conferenza di Copenaghen e gli ambientalisti si agitano (non parlo dell’Italia, dove la specie pare in estinzione, o forse ancora in ferie). A Londra è in corso un campo di protesta climatica che sta contestando la borsa del carbonio, sostenendo che il Climate Exchange è il dito dietro il quale si nascondono i paesi sviluppati per evitare di tagliare davvero le proprie emissioni. In Francia invece si discute aspramente sul valore da assegnare alla tassa sul carbonio, che potrebbe alzare di 6-8 centesimi il prezzo dei carburanti alla pompa. Intanto l’organizzazione Avaaz (una parola che significa voce in molte lingue orientali), famosa per le sue petizioni online, rilancia un forte appello che vi riproponiamo per inviare ai grandi della Terra un segnale inequivocabile: vogliamo un nuovo trattato climatico che sia ad un tempo ambizioso, equo ed efficace. O no?





Les jeux sont faits

25 02 2009
Risate atomiche...

Risate atomiche...

Grazie all’intesa senza riserve tra la destra francese e quella nazionale abbiamo risolto il problema energetico e climatico. Con quattro belle centrali nucleari, costruite da una ditta francese su suolo italiano (quale?), entro il 2020, giusto in tempo per rispettare gli accordi europei. Cosa volete che contino i dati, che mostrano l’irrilevanza sostanziale di queste quattro centrali sul consumo energetico italiano, cosa volete che contino le difficoltà a trovare un sito di stoccaggio delle scorie, cosa volete che contino le (giustissime) preoccupazioni dei cittadini per la diffusione della radioattività nell’ambiente, l’importante è mettere su un bel business, dove c’è da mangiare per un sacco di amici, dai cementieri ai militari, dall’Enel all’Edf, da Parigi a Palermo. E anche fare un bel colpo ad effetto, pura propaganda populista, noi sì che i problemi li risolviamo, mica chiacchiere! Fatevi sentire cari (pochi) lettori, esprimete almeno il vostro parere sul sito di Repubblica, che ieri ha raccolto in poche ore decine di migliaia di no. E ditelo in giro, la scelta nucleare è scellerata, vecchia, pericolosa, e anche inutile. Torneremo presto a scriverne per chiarire ognuno di questi punti.





Tassa i SUV e premia le piccole: il bonus-malus francese

15 09 2008
Nathalie Kosciusko-Morizet, segretaria allambiente in Francia.

Nathalie Kosciusko-Morizet, segretaria all'ambiente in Francia.

Un trafiletto nella rubrica auto dell’Espresso mi ha fatto scoprire che dall’inizio di quest’anno i francesi che vogliono un macchinone inquinante devono pagare una robusta sovrattassa calibrata sulle emissioni di CO2 e che invece chi compra piccolo viene premiato con uno sconto governativo. Se il modello di auto che comprate emette meno di 100 g/km (es. una Smart diesel) avete uno sconto di mille euro mentre se superate i 250 g/km c’è un “malus” di ben 2600 Euro! Secondo l’Espresso quest’anno le vendite di SUV e di altri macchinoni in Francia sono crollate, quindi la misura ha dimostrato che toccando la tasca i risultati si vedono subito… La ministra francese all’Ecologia (foto, Reuters) sta per estendere il sistema del bonus malus a una lista di altri prodotti di uso comune, che verranno trattati alla stressa stregua dell’auto, con tasse/premi ovviamente commisurati al danno/beneficio ambientale e al valore del bene. Vive la France!