Se i consumi elettrici crescono troppo

1 09 2009
La parte del leone...

La parte del leone...

Le rinnovabili sono in crescita, lo dimostrano i dati forniti dal GSE nello scorso agosto, relativi al 2008. Impressionante il balzo del solare che quasi quadruplica rispetto alle cifre miserelle dell’anno prima, notevole anche il +30% dell’eolico. Però. Però bisogna dire che prima di tutto in Italia rinnovabili continua a significare di gran lunga idroelettrico (due terzi del totale) e soprattutto che, nonostante i recenti progressi, la domanda elettrica aumenta così tanto da impedire alle rinnovabili nazionali di “schiodarsi” dal loro contributo, che resta al di sotto del 20%, precisamente fermo al 17% circa. La domanda elettrica complessiva attuale resta intorno ai 339 gigawattora, (di cui 20 sono perdite di rete) mentre nel recente passato (1997) i consumi elettrici stavano sui 250 GWh, un aumento di quasi 8 punti percentuali l’anno. Considerando l’importazione (idroelettrico dall’Austria, principalmente) le fonti rinnovabili soddisfano appena un quarto dei consumi interni, il resto è prodotta da fonti fossili, con crescenti emissioni di gas serra, dell’ordine di 120-130 milioni di tonnellate di anidride carbonica, circa un quarto del totale nazionale. L’aumento dei consumi sembra imputabile soprattutto alla diffusione inarrestabile dei condizionatori ed all’aumento delle apparecchiature elettriche sempre accese sia nelle case che nei luoghi di lavoro e di commercio (impressionante nei dati Terna l’aumento dei consumi elettrici nel settore terziario, tra il 1997 e il 2008 si assiste quasi al raddoppio). Sarà mica ora di metterci un tetto?





Tetti fotovoltaici a gogo!

1 09 2009

Tetti al sole...

Secondo l’autorevole quotidiano francese Le Monde il fotovoltaico non sente la crisi, o meglio la crisi invece di avere effetti catastrofici si manifesta come un modesto rallentamento della corsa verso nuove fabbriche di componenti e l’installazione di nuovi impianti. Secondo l’articolo gli analisti si aspettano che il fotovoltaico possa raggiungere nel giro di una decina d’anni una quota intorno al 10% della produzione elettrica globale, un bel salto dall’attuale 1% circa. In effetti ho fatto una breve ricerca sugli impianti appena attivati o in corso di realizzazione su tetti di supermercati o capannoni in Emilia-Romagna e ne ho trovati molti, si vede che il nuovo conto energia inaugurato sotto Prodi-bis funziona bene. A Pontenure (Piacenza) Upim ha messo sul tetto del suo centro logistico un grande impianto da 2,8 MW su 60mila mq, vicino a Bologna è il tetto del Centro Nova che spicca per i suoi 300 kW su 6700 mq mentre nel resto della regione la Coop sta solarizzando, se così posso esprimermi, 14 diversi centri d’acquisto per complessivi 180 kW. Anche il magazzino Conad di Forlì non scherza con i suoi 150 kW su più di mille metri quadri, anche se il record vantato nel pezzo è ormai un ricordo… Se continueranno a diminuire i costi e ad aumentare l’efficienza delle celle ne vedremo delle belle. Restate collegati.





Benvenuto CliMario

5 06 2009
Unaltro dizionario...

Un altro dizionario...

Un po’ per noia e un po’ per passione ho aggiunto a Pianetaserra una nuova pagina, un dizionario climatico che speriamo risulti utile ai miei (pochi) lettori. Si chiama CliMario e per ora contiene qualche decina di voci, tutte interconnesse, secondo la logica dell’ipertesto. La cosa è nata dalla constatazione che opere simili in circolazione sul web contengono diversi svarioni, che per carità di patria non cito. E visto che nessuno è senza peccato a questo punto dichiaro aperto anche CliMario per la caccia all’errore. Buona consultazione!





Onu solare

6 10 2008
Un Solartaxi per Ban.

Un Solartaxi per Ban.

Lo scorso 12 settembre il segretario dell’Onu Ban Ki-moon ha dichiarato “a fantastic experience” la sua corsa in Solartaxi, un nuovo mezzo interamente solare col quale si è fatto trasportare in giro per New York sul percorso da casa al lavoro. Solartaxi, realizzato dallo svizzero Louis Palmer, è in giro per il mondo da un po’ e il suo viaggio propagandistico si concluderà in dicembre dopo un importante sosta a Poznan, in Polonia, sede dei prossimi colloqui climatici COP14, una tappa intermedia di negoziati climatici collocata tra la conferenza di Bali dell’anno scorso e quella di Copenhagen del 2009, che stabilirà le regole del post-Kyoto. La conferenza di Poznan avverrà dopo le presidenziali americane (anche se il nuovo presidente si insedia formalmente solo nel 2009) e sarà quindi importante per capire se a Washington tira un’aria nuova rispetto a quella, assai stantia, dell’amministrazione Bush.





Effetto server

3 09 2008
I server internet sono sempre accesi e consumano molto...

I server internet sono sempre accesi e consumano molto...

La rete piace. Il web è in effetti una grande invenzione, è pieno di risorse ed è un magnifico sistema per condividere informazioni e idee. Come tutte le cose belle però anche il web ha i suoi lati oscuri, e in questo caso preoccupa quello climatico. Alla fine dell’anno scorso un’organizzazione inglese ha infatti pubblicato un rapporto sui costi climatici dovuti alle emissioni di CO2 del sempre crescente numero di computer, in particolare i grossi server che mantengono sempre accesi i siti, compreso quello che state leggendo. Il rapporto, intitolato ironicamente An Inefficient Truth (una verità inefficiente), facendo il verso al famoso film di Al Gore An Incovenient Truth (Una scomoda verità), asserisce che, con più di un miliardo di computer sul pianeta, l’informatica globale sarebbe responsabile del 2% circa delle emissioni umane di CO2 – una cifra simile a quella dell’intera aviazione civile. Fin qui le cattive notizie. La notizia buona è che gestire ecologicamente i propri server non solo è possibile ma già si fa, come dimostra l’esperienza di un Internet provider inglese denominato non a caso Ecological Hosting, che alimenta le proprie macchine esclusivamente con il sistema fotovoltaico installato in California, dove hanno sede i loro server. Si appoggiano ovviamente a questo provider gli animatori della campagna 100 mesi per salvare il pianeta di cui magari parleremo un’altra volta.