Togliersi il carbone dalla testa

20 10 2009
Invece del carbone

Invece del carbone

Diciamoci la verità: le rinnovabili sono un affare! Macché frugare pericolosamente nel sottosuolo di paesi remoti o addirittura in fondo al mare per estrarne materiali carboniosi solidi liquidi e gassosi da trasportare in giro per il pianeta, fino a dove vengono raffinati e/o consumati: la produzione energetica si fa a casa propria, una decina di pannelli sul tetto e/o una turbina di fianco a casa et voilà, il gioco è fatto, energia gratis e in alcuni casi anche un po’ di soldini. Fosse tutto così facile saremmo in un mondo migliore, dove non si combattono sanguinose guerre del petrolio, come in Iraq, non si… (continua su rinnovabili.it)





Sabotaggio!

7 08 2009
Una bella miniera non si nega a nessuno...

Una bella miniera non si nega a nessuno...

Immaginate un nastro trasportatore di 6 km e mezzo nel bel mezzo della Scozia, che muove 200mila tonnellate di carbone all’anno dalla miniera a cielo aperto di Glentaggart al deposito ferroviario di Ravenstruther, da cui il minerale  prosegue verso una centrale termoelettrica del gruppo Drax. Il nastro sarebbe stato bloccato ieri da un attacco, riferisce il Guardian, commesso da attivisti ambientali accampati da questa settimana in una foresta che sorge sul sito di un’altra progettata miniera di carbone a cielo aperto, quella di Mainshill. Gli attivisti contestano le miniere e il governo scozzese che autorizza nuove concessioni nonostante i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.





Benvenuto CliMario

5 06 2009
Unaltro dizionario...

Un altro dizionario...

Un po’ per noia e un po’ per passione ho aggiunto a Pianetaserra una nuova pagina, un dizionario climatico che speriamo risulti utile ai miei (pochi) lettori. Si chiama CliMario e per ora contiene qualche decina di voci, tutte interconnesse, secondo la logica dell’ipertesto. La cosa è nata dalla constatazione che opere simili in circolazione sul web contengono diversi svarioni, che per carità di patria non cito. E visto che nessuno è senza peccato a questo punto dichiaro aperto anche CliMario per la caccia all’errore. Buona consultazione!





Eroi e liberi

12 09 2008
Scalare ciminiere per difendere il clima non è reato (in Inghilterra)

Scalare ciminiere per difendere il clima non è reato (in Inghilterra)

Gli attivisti ambientali Huw Williams, Kevin Drake, Ben Stewart, Tim Hewke, Emily Hall and Will Rose (nella foto di Jiri Rezac/Greenpeace), che qualche mese fa scalarono per protesta la ciminiera di una centrale a carbone che emette 20mila tonnellate di CO2 al giorno, sono liberi e non colpevoli, lo ha deciso un tribunale inglese che, tra gli altri testi a discarico, ha sentito anche Jim Hansen della Nasa. Questa vicenda ricorda quella simile svoltasi in Puglia l’anno scorso e conclusasi altrettanto felicemente.





giù il petrolio, su il carbone…

12 08 2008
Miniera di carbone a cielo aperto

Miniera di carbone a cielo aperto

Quest’anno il prezzo del petrolio è salito talmente (ora però è risceso) che tutti si sono resi conto della necessità di ricorrere alle fonti energetiche alternative. Bene, voi pensate al sole e al vento? Sbagliato, l’alternativa è… il carbone! Abbiamo appena assistito all’inaugurazione della centrale a carbone di Civitavecchia (Enel), con tanto di gaffe del ministro Scajola. In Inghilterra invece ben 55 nuove miniere di carbone a cielo aperto sono state autorizzate o lo saranno presto. Anche in Sardegna il presidente Soru, invece che al vento pensa al pessimo carbone del Sulcis. Si tratta di un paradosso spiegabile solo con la follia tutta italiana dei cosiddetti finanziamenti CIP6, che gravano sulla bolletta energetica di noi tutti. Ricordiamo che tra tutte le fonti energetiche fossili il carbone è la più sporca e pericolosa per la salute, per l’ambiente e per il clima, sia in fase di estrazione che di combustione. Purtroppo importanti paesi come la Cina, Gli Usa e la Germania dipendono dal carbone per gran parte della propria produzione elettrica.





350, e non una di più

31 07 2008
James Hansen

James Hansen

James Hansen è uno scienziato famoso, dirige il centro di ricerche Goddard della Nasa da molti anni, pubblica regolarmente su Science e Nature, e le sue opinioni hanno un peso molto grande, tanto che di frequente viene ascoltato al Congresso Usa. Bene, da qualche mese Hansen sta diffondendo un messaggio urgente. Il messaggio dice che la concentrazione dei gas serra sul nostro pianeta ha già superato il livello di allarme e che non solo bisogna interrompere la tendenza all’aumento che in due secoli ci ha portato da 280 a 385 parti per milione di CO2, ma che bisogna tornare indietro, verso il livello di 350 ppm, che lui considera abbastanza sicuro da evitare cambiamenti climatici catastrofici. Bisogna cioè riportare al più presto le emissioni di anidride carbonica sotto controllo, in particolare mettendo “fuori legge” il carbone, la fonte fossile più sporca, ma anche quella più utilizzata per la produzione elettrica, non solo in Cina ma anche in Germania e negli Stati Uniti. Per saperne di più e anche per ascoltare un intervento pubblico di Hansen cliccare qui. Nella stessa pagina si può anche scaricare l’articolo tecnico alla base delle preoccupazioni qui esposte: in sostanza il lavoro dice che se si superano certi livelli di gas serra in atmosfera, sul pianeta si innescano dei fenomeni incontrollabili (ad esempio l’emissione di metano dalle tundre siberiane) che provocano un ulteriore riscaldamento, e che possono portare rapidamente allo scioglimento di vaste masse di ghiaccio sia in Antartide che sulla Groenlandia. Hansen e colleghi hanno riesaminato tutte le evidenze paleoclimatiche disponibili e hanno tratto da esse motivo per proporre l’obiettivo delle 350 ppm di anidride carbonica.