Ebbene sì, è ora di passare dalle parole ai fatti. Mi hanno chiesto di farlo e io ho accettato. Mi candido, a Bologna, alle elezioni comunali (e di quartiere) con i Verdi per Bologna, che sono in squadra con il candidato sindaco Flavio Delbono (in quartiere con Andrea Forlani). Ho un programma per chi va in bicicletta, chi va a piedi e chi si muove con i mezzi pubblici, in sostanza un programma per la riduzione delle emissioni serra dovute ai trasporti urbani, che sono una grossa fetta del totale e soprattutto continuano a crescere. Se la cosa vi interessa ecco il mio volantino con tanto di programma elettorale. Incrociamo le dita…
Cinque mesi d’estate?
25 05 2009
Stai fresca...
Dopo sei mesi super piovosi scoppia di botto un caldo agostano (ieri 36 gradi e oltre in alcune zone della pianura emiliana), solo che siamo in maggio e in campo c’è il grano ancora verde… Per chi non è pratico di agricoltura questa osservazione può sembrare poetica o peregrina, ma non lo è affatto, il grano con un caldo così può letteralmente schiattare (gli agronomi la chiamano “stretta da caldo“) e le perdite produttive possono arrivare anche al 50%. Le previsioni stagionali non lasciano presagire granché di buono e quindi qui al nord possiamo dichiarare aperta la grande estate calda del 2009. Naturalmente speriamo di sbagliare e torneremo su questa previsione tra cinque mesi, già perchè ormai l’estate si prolunga sempre fino a ottobre… E, intendiamoci subito, se qualcuno chiede “ma questa anomalia non sarà mica da attribuirsi al cambiamento climatico?” noi rispondiamo subito… e invece sì. Smettiamola di illuderci, ogni anomalia calda che non venga seguita da una fredda uguale e contraria comporta un innalzamento della temperatura media. Persino durante i citati sei mesi di cattivo tempo che si sono conclusi il mese scorso, ogni volta che smetteva di piovere o nevicare, le temperature balzavano oltre le medie stagionali. Risultato: il clima ha continuato a scaldarsi. Un esempio di questi effetti (per la sola Emilia-Romagna) si può esaminare consultando il bollettino che produco ogni quattro mesi per l’ufficio. Un po’ arido magari ma impietoso: c’è scritto che se tutto continua ad andare avanti così, “business as usual” come dicono gli americani, ci ritroveremo nel 2020 a quasi un grado sopra il 1990. e nel 2100 a +3. Come se il nord avesse cominciato un viaggio verso il sud, o viceversa, duecento chilometri ogni trent’anni… Buon viaggio.
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Categorie : Emilia-Romagna, Italia, Riscaldamento globale
Fregati dal rimbalzo?
15 05 2009
Rimbalzo energetico...
E’ poco noto tra chi non si occupa di energetica e di economia ma è in agguato e ci aspetta: gli inglesi lo chiamano “rebound effect” e si diverte ad annullare buona parte o anche tutti i vantaggi ottenuti con l’efficienza energetica. In sostanza dopo ogni progresso tecnologico i risparmi energetici ottenuti tendono ad essere rapidamente cancellati da nuovi consumi. Esempio: le auto attuali consumano meno di quelle vecchie però hanno tutte il condizionatore, che si “mangia” i vantaggi energetici ottenuti lavorando sul motore. Ora c’è uno studio che finalmente ne parla in merito alla politica climatica europea, quella proposta a suo tempo dalla Merkel e che potrebbe essere fatta propria anche da Obama a Copenaghen. In sostanza la ricetta di Merkel è basata su fonti rinnovabili ma anche sul risparmio energetico, lo studio però mette in evidenza l’eccessivo ottimismo della cancelliera, dato che il rimbalzo potrebbe annullare circa il 50% dei benefici attesi dalla strategia 20-20-20. Da meditare.
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Categorie : Efficienza energetica, Negoziati di Copenaghen, UE
Un po’ di autopromozione…
14 05 2009
Grazie Oscar...
Con orgoglio annunciamo che il nostro testo GoingGreen, liberamente scaricabile da questo blog è ora un capitolo di un nuovo libro, La Forma dell’Urbano, il paradigma vegetale, a cura di Oscar Marchisio e Daniele Ara, edito dalla casa editrice Socialmente, in vendita nelle librerie a 20 euro. Lunedì scorso il libro è stato presentato al pubblico nella libreria Irnerio di Bologna.
Post scriptum
Con grande tristezza riporto anche su questa pagina la notizia che Oscar Marchisio, proprietario della casa editrice Socialmente e curatore di questo libro, è morto prematuramente il 7 agosto 2009. L’avevo incontrato l’ultima volta in occasione della presentazione del libro stesso. Era un galantuomo, un intellettuale di sinistra e un visionario. Addio Oscar, mi mancherai.
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Categorie : Libri
Benedetta dal vento, maledetta dalla mafia
8 05 2009L’eolico siciliano è oggetto di attenzione da parte del Financial Times, che dedica un pezzo alle indagini in corso nella procura antimafia di Palermo su turbine finanziate, installate e mai attivate in quella bellissima regione. Le indagini nei mesi scorsi portarono all’arresto di otto persone, come si legge sulla Repubblica. Secondo le fonti ufficiali (GSE) la ventosa Sicilia al 31/12/2007 era sede di 630 megawatt di impianti eolici riconosciuti, una frazione non trascurabile dei circa 2700 disponibili in tutta Italia alla stessa data. Per completare il quadro diciamo che, con 850 gigawattora, la Sicilia faceva il 21% della produzione elettrica eolica nazionale, tutte cifre in sostanziale crescita secondo le stime più recenti. Ora, fatte salve le doverose pulizie giudiziarie, sarebbe davvero un peccato interrompere questa crescita, come sembra volere il presidente Lombardo, dando ascolto a sirene assai discutibili.
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Categorie : Energia eolica, Italia, Sicilia
La Cina si avvicina
7 05 2009
Vento nuovo dalla Cina...
Grandi notizie sul Guardian di oggi: secondo il ministro inglese Ed Miliband, che ha avuto recenti contatti ad altissimo livello col loro governo, i cinesi, preoccupati per i forti segnali di mutamento climatico visibili nel loro stesso paese e incoraggiati dal nuovo atteggiamento americano sulla questione climatica (ricordiamo che Obama si è impegnato a riportare le emissioni americane ai livelli del 1990 entro il 2020), starebbero decisamente mutando opinione sul loro ruolo nel prossimo futuro e potrebbero aderire a un nuovo protocollo che li coinvolga nella riduzione delle emissioni di gas serra. Una Grande Muraglia contro l’effetto serra…
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Categorie : Cina
Largo alla scienza
6 05 2009
Una bella differenza...
Il grafico che vedete qui sopra, cortesemente fornitomi da Paul van der Linden, il direttore del progetto europeo di ricerca Ensembles, secondo me è molto importante, e richiede un po’ di attenzione. Rappresenta una simulazione (recente e ancora preliminare) dell’evoluzione della temperatura globale fino al 2100, in due situazioni o scenari di emissione di gas serra. Lo scenario A1B rappresenta un pianeta che non fa abbastanza per ridurre le sue emissioni serra antropiche e che di conseguenza si scalda fino a un probabile valore di circa +3 gradi, mentre lo scenario E1 rappresenta quel che personalmente auspico, cioè una drastica ed efficace azione di contenimento delle emissioni e di conseguenza un equilibrio della temperatura globale sul livello (comunque non trascurabile) di +1,2 °C rispetto al trentennio di riferimento 1970-1999. Nel grafico si vedono molte linee perchè è stato prodotto con otto diversi modelli climatici, ciascuno eseguito 12 volte da condizioni iniziali leggermente differenziate, con una metodologia che ha preso sempre più piede negli ultimi anni, sia per le previsioni meteorologiche stagionali sia per le proiezioni climatiche di lungo periodo. In sostanza questo lavoro ci dice che è molto importante giungere quanto prima a un accordo globale di forte riduzione delle emissioni dei gas serra perché solo così possiamo contenere in termini sopportabili gli effetti dei gas già emessi finora, che hanno fatto salire la concentrazione della CO2 dai livelli settecenteschi di 280 ppm agli attuali 385. Lo scenario E1 prevede infatti una stabilizzazione del livello della CO2 a 450 ppm entro il 2100 mentre quello A1B… no.
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Categorie : Riscaldamento globale, Scenari climatici, UE
C’è anche l’ecodesign…
5 05 2009Finestre a prova di spifferi...
Già la sopportavo poco questa parola, design, che poi vuol dire progetto, e allora diciamo progetto, e progettista invece di designer. Adesso invece siamo arrivati all’ecodesign, lampadari fatti di pattume trovato sulla spiaggia, mobiletti di legname avanzato e altre stranezze costose per arredamenti di lusso, evidentemente prodotti per chi ha una certa tendenza al greenwashing. La parola è però comparsa anche in una notizia del Parlamento europeo, con un’accezione che trovo senz’altro più interessante, quella della progettazione ecocompatibile di oggetti importanti per il risparmio energetico e idrico nelle case, per esempio le finestre e i rubinetti, in aggiunta ai prodotti elettrici ed elettronici già regolati dal 2005.
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Categorie : Risparmio energetico, UE, abitazioni


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