
Miniera di carbone a cielo aperto
Quest’anno il prezzo del petrolio è salito talmente (ora però è risceso) che tutti si sono resi conto della necessità di ricorrere alle fonti energetiche alternative. Bene, voi pensate al sole e al vento? Sbagliato, l’alternativa è… il carbone! Abbiamo appena assistito all’inaugurazione della centrale a carbone di Civitavecchia (Enel), con tanto di gaffe del ministro Scajola. In Inghilterra invece ben 55 nuove miniere di carbone a cielo aperto sono state autorizzate o lo saranno presto. Anche in Sardegna il presidente Soru, invece che al vento pensa al pessimo carbone del Sulcis. Si tratta di un paradosso spiegabile solo con la follia tutta italiana dei cosiddetti finanziamenti CIP6, che gravano sulla bolletta energetica di noi tutti. Ricordiamo che tra tutte le fonti energetiche fossili il carbone è la più sporca e pericolosa per la salute, per l’ambiente e per il clima, sia in fase di estrazione che di combustione. Purtroppo importanti paesi come la Cina, Gli Usa e la Germania dipendono dal carbone per gran parte della propria produzione elettrica.
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